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martedì 9 dicembre 2014

Un'avventura emozionante

Così l'ha definita J., io direi un'esperienza raccapricciante...ma sono punti di vista no?

L'evento in questione è stato un bel giro in ambulanza, anzi due, che ci siamo concessi giovedì sera, che quando uno si annoia farebbe di tutto per movimentare un po la serata.

Il fattaccio ebbe origine in tarda mattinata, ero al mercato a fare la spesa ed il pescivendolo di fiducia attira la mia attenzione: "ci ho dei bei merluzzi freschi freschi per il bambino sono appena arrivati", mentre sciaguatto allegramente sulle punte che manco Carla Fracci nell'acqua del pesce che allaga il pavimento squilla il telefono ed il caro marito solleva la sua perplessità "che ci fai dal pescivendolo oggi è giovedì" e quindi??? "il pesce si mangia il venerdì!" chi lo dice? "è così e basta, non s'è mai visto che si mangia il pesce di giovedì, chi diavolo mangia il pesce il giovedì?" Noi, stasera a cena. 

Interno casa, ore 21.00, atto cena: papà mangia il suo merluzzo "ah ma è davvero buono, gnhum gnhum si sente che è freschissimo", figlio aspetta poco pazientemente la pulitura, spinatura, passaggio a infrarossi del suo merluzzo quindi si avventa sul piatto come non ci fosse un domani, mamma finalmente impugna forchetta e coltello per dedicarsi al suo ormai freddo merluzzo ma non fa a tempo a toccare il piatto che figlio comincia a tossire, con serenità zen e  scatto di un felino in caccia mamma mette figlio a testa in giù e gli intima di sputare il corpo del reato, figlio esegue e tornato in posizione verticale chiede l'acqua...papà non si accorge praticamente di nulla, ma figlio comincia a piagnucolare e tossicchiare e dice che ha una spina in gola a quel punto, come svegliandosi da un trance profondo papà salta su da la sedia e comincia ad agitarsi di qua e di la manco il figlio stesse per morire. Padre, datti una calmata, figlio respira non vedi che mangia pane e beve acqua come niente fosse? Ha una spina che non vuol venire fuori aspettiamo un po e vediamo che succede. Parte l'anatema: la colpa è tua ( che novità ) te l'avevo detto che il pesce di giovedì non si mangia. No scusa perchè se era venerdì la spina non gli andava di traverso? Sei la solita non vuoi mai ammettere di avere torto! Ohmmmmmm!!!
Nel frattempo passata mezzora, J. continua a scaracchiare e piagnucolare, mi vado a vestire, metto le scarpe al nano, indossiamo giubbotti e cappelli, il tutto davanti agli occhi di papà che non si accorge di nulla finchè non prendo le chiavi della machina "dove vai?" Lo porto al pronto soccorso così magari gliela levano sta spina. Si di giovedì al pronto soccorso? Aridajje con questo giovedì, ma vedi che anche la salumeria sotto casa sono dieci anni che apre pure la domenica. Aspetta che mi vesto e vengo anch'io. O che bello. Passa un altro quarto d'ora, J. sbava come un sanbernardo in giubbotto e cappello e finalmente partiamo alla volta del PS dell'ospedale pediatrico, arrivati lì si scopre che l'ingresso è in ordine d'arrivo non d'urgenza, poco male noi sbaviamo ma non credo siamo in pericolo di vita. 
Arriva il nostro turno e comincia lo show.

Dottoressa: allora dite che c'è una spina? 
Io: il bambino stava mangiando il merluzzo, l'ha sputato e ha detto che ha una spina in gola.
Dott: quindi voi non l'avete vista'
Io: se l'avessi vista l'avrei tolta no?
Dott: questo lo dice lei
Io: scusa???

nel frattempo J continua a sbavare e fare un verso raschiante con la gola

Dott: questo è il modo normale di respirare del bambino?
Io: Le sembra un modo normale di respirare?
Dott: non saprei
Io: ?????
Io: va bene quindi che si fa?
Dott: ah io niente, dovete andare dall'otorino al Policlinico.
Mamma e papà in coro: Perfetto ci andiamo subito
Dott: fermi la non ci potete andare da soli, il bambino deve viaggiare in ambulanza
Io: ma a quest'ora (nel frattempo si sono fatte le 22.30) ci mettiamo meno di dieci minuti ad arrivare perché sprecare i soldi dei contribuenti, poi magari arriva un bambino che dell'ambulanza ha bisogno davvero e deve aspettare. 
Dott: non se ne parla, se poi uscite di qui e il bambino muore la colpa chi se la prende? (amo la sanità pubblica!!)
Io: no fammi capire mio figlio sta per morire e tu mi mandi a passeggio?
Dott: chi l'ha detto che il bambino sta per morire voi genitori siete sempre esagerati e allarmisti 
Io: ma l'hai detto tu che se esce e muore non vuoi rogne? Okkei dove sta l'ambulanza?
Infermiera: è già qui fuori ma non c'è l'autista
Marito leggermente alterato: e chi la deve guidare io?

Immagine tratta da Google

Insomma per farla breve facciamo il nostro giro sulla giostra, J ed io in ambulanza, papà dietro con la macchina...un'esperienza infernale, ho temuto di morire e soprattutto di vomitare mentre attraversavamo la città a millemila km orari con le sirene spiegate e J. si è ovviamente divertito come un matto urlando mimomimoooo mimomimoooo tra un colpo di tosse ed una sputacchiata, beata incoscienza.
Per fortuna arrivati al Policlinico abbiamo trovato un medico anziano e capace che con grande gentilezza, simpatia e competenza ha recuperato la maledetta spina con una pinza di dimensioni allarmanti. Con ancora le garze in bocca J ha chiesto se poteva avere una pizza.
Quindi abbiamo rifatto il percorso all'inverso, sempre noi in ambulanza ed il marito dietro in macchina, una volta compilate le carte e dimessi dall'Ospedale pediatrico siamo andati a comprare la pizza e J. tutto felice con la bocca sporca di sugo ha commentato: E' stata ploplio un'avventula emozzinante!

Da giorni è l'idolo dei compagni di scuola. 

Il mio merluzzo giace nel congelatore, mi dispiaceva buttarlo che c'è gente che non può mangiare ma solo vederlo mi da il voltastomaco. 

lunedì 24 novembre 2014

Renovation - Un anno dopo

Un anno fa di questi tempi buttavamo giù muri e ne tiravamo su di nuovi.

E' stata un'impresa impegnativa questa nuova casa che finalmente è diventata casa nostra, ci ha spesso spinto ai nostri limiti e a volte ci ha costretti a superarli nel bene o nel male e tuttavia sebbene non sia perfetta somiglia abbastanza al sogno e all'idea che avevamo in mente e ci si sta lentamente modellando addosso come un maglione comodo  che ci avvolge e ci tiene al caldo.

Siamo ancora in fase di "allestimento",comincio a credere che non finiremo mai, ma in realtà si iniziano a vedere dei risultati. 

Finalmente abbiamo porte e battiscopa e la polvere è sensibilmente diminuita....adoro le porte, sono esattamente come le volevo


il falegname è stato bravissimo ma è un tipo assurdo, un vecchietto d'altri tempi che mi chiama 'la padrona' e parla in un dialetto di cui riesco a cogliere si e no due parole ogni quattro frasi.
Quando siamo stati a scegliere le porte ci ha portato in giro per la segheria facendoci vedere e toccare le tavole di noce che sarebbero diventate le nostre porte, mi diceva di toccarle e di annusarle perché solo così avrei capito se erano le mie tavole, quindi ha cominciato a correre di qua e di la mostrandoci giustamente orgoglioso i risultati del suo lavoro, siamo stati credo quattro ore nella segheria senza concludere niente...ma è stato comunque divertente.
Alla fine abbiamo chiuso il contratto con una stretta di mano ed una cassetta di percochi, ha mandato sua figlia in campagna a raccoglierci una cassetta di pesche ed ogni volta che siamo tornati a discutere i dettagli siamo andati via con una nuova cassetta di frutta...

Ci ha realizzato anche il guardaroba per l'ingresso


che non è ancora completo perché mancano una mensola, gli appendini per le giacche ed il cuscino per la seduta; sotto ci mettiamo le scarpe che togliamo appena rientrati in casa  lo zainetto di J. e la borsa del marito, nel vano di sopra ci sono tutte le diavolerie tecnologiche router centrali e via dicendo che non volevo proprio avere sotto gli occhi....ed altre parecchie scatole delle mie scarpe, devo avere un disturbo maniaco compulsivo per le scarpe!!!


Al momento le uniche stanze complete sono:

La stanza dei giochi


alla fine, indipendentemente dal fatto che baby bis sia una femminuccia o un maschietto, abbiamo optato per la soluzione una stanza per dormire ed una per giocare, almeno per il momento, era fastidioso dover riordinare o far riordinare a J. la stanza prima di andare a dormire e la notte si rischiava sempre di spezzarsi una gamba calpestando qualche macchinina.
J. adora questa soluzione, sa che in questa stanza può fare quello che gli pare e la beffa è che adesso riordina sempre quando finisce di giocare...Montessori santa subito!!!


Siamo ancora in allestimento Halloween ma passeremo presto in modalità natalizia, adesso che abbiamo uno spazio dedicato J. ed o passiamo molto tempo a realizzare insieme piccoli progetti creativi ed utili allo stesso tempo come il nostro fantastico calendario


che è il primo pensiero di J. ogni mattina.

Il nostro bagno in camera, comodo e spazioso come lo avevo sempre desiderato, in cui finiamo sempre tutti e tre contemporaneamente snobbando miseramente il secondo bagno che non ha ancora il lavabo e viene usato solo in caso di estrema urgenza sebbene sia quello più a portata di mano nella zona giorno






E la cabina armadio che è il sogno di ogni donna...anche se ha molta più roba il marito di me.


A breve, spero entro la prossima settimana, dovremmo completare anche la stanza da notte dei pargoli e poi toccherà finalmente alla nostra stanza.

Stay tuned per i prossimi aggiornamenti. 

venerdì 14 novembre 2014

La scuola dell'infanzia

Ultimamente tre diversi post di Silvia di Emanuela  e di Donatella mi hanno fatto un po ragionare su come la scuola è oggi qui in Italia (l'unica che conosco direttamente se si esclude l'esperienza estiva in College a Brighton ...nostalgia!) e come dovrebbe/potrebbe essere e sinceramente sono un po sconfortata, per mio figlio vorrei qualcosa di più, vorrei che il luogo in cui dovrà trascorre così grande parte delle sue giornate negli anni a venire fosse un luogo in cui recarsi con piacere, un luogo in cui imparare il mondo, la sua storia ed il suo futuro, un luogo in cui scoprire e sperimentare ed imparare sopratutto il desiderio di conoscere, ma anche un luogo in cui imparare a fare a costruire a creare.
Credo che per le nostre scuole sia perfettamente calzante la nota citazione di Robert De Niro: "Sono tutte chiacchiere e distintivo", tutta teoria e niente pratica e per pratica non intendo solo costruire un mobiletto con le stecchette del ghiacciolo  (ma perchè no anche quello) quanto piuttosto rendere utili nella vita quotidiana le cose imparate a scuola....sono esigente lo so ma alla fine qui se i ragazzi non hanno qualcuno a casa che ha capacità voglia e pazienza di partecipare alla loro istruzione siamo al punto che "io speriamo che me la cavo" e non è una gran cosa.
Il piccolo J. quest'anno è entrato 'ufficialmente' nel percorso scolastico: 1° anno di scuola dell'infanzia (guai a chiamarlo asilo che le insegnanti ti saltano alla gola e le mamme pure).
Questo suo viaggio durerà almeno 16 anni (salvo intoppi) poi se vorrà ci sarà l'università ed io sono già qui a chiedermi come andrà, che cosa questo lungo percorso gli offrirà in termini di crescita ed esperienze ed  opportunità per il futuro.
C'è stata la riunione di inizio anno a scuola qualche tempo fa, la coordinatrice didattica ci ha invitati a rispettare "il bambino" a tenere conto dei suoi tempi, ci ha invitati ad essere coinvolti nelle attività che mirano a rendere scuola e famiglia un terreno ben coltivato che offra nutrimento ai nostri figli, ci ha detto che per la scuola a questo stadio sono fondamentali la crescita e l'educazione dell'individuo piuttosto che la didattica ed ha quindi passato la parola alla maestra che...ci ha letto la programmazione didattica!
In quel momento diverse (parecchie) mamme e i tre, tutti e tre i papà presenti, che mentre parlava la coordinatrice guardavano ansiosamente l'orologio e tamburellavano nervosamente con mani e piedi e gomiti ed ogni singolo centimetro dei loro corpi, improvvisamente si sono messi ritti e sull'attenti, qualcuno prendeva anche appunti e nel momento in cui hanno fatto girare i DUE LIBRI che la maestra i bambini completeranno durante l'anno a momenti se li strappavano di mano, il momento topico lo abbiamo raggiunto quando è arrivata l'insegnate di inglese ed i genitori l'hanno letteralmente assalita chiedendole lumi sul level che  contava di raggiungere entro fine anno, no vabbè ma siete pazzi sti nani ancora straparlano in italiano, la poverina non ha battuto ciglio ed ha continuato a sorridere seraficamente sicuramente sostenuta da una gran pazienza...e dal fatto che è appena arrivata da Manchester e non conosce una parola di italiano; in compenso ho capito perchè J. l'adora è graziosa, gentile ed ha i capelli PURPLE: una fatina!



domenica 9 novembre 2014

Del più e del meno

La casa è sottosopra, io mi sento sottosopra!

Nelle ultime due settimane non ho fatto altro che correre di qua e di la affannandomi a "fare" eppure ho sempre l'impressione di non riuscire a concludere niente.
Certo per essere una che si sente spesso e volentieri ripetere "beata te che non lavori" - sottinteso - "e quindi non fai una cippa dalla mattina alla sera" sono piena di impegni, per lo più a favore degli altri ma non è che si rinfacci la disponibilità o la generosità solo che il tempo è quello che è e non si può poi fare molto a riguardo.

A costo di sembrare banale poi aggiungerò che il meteo non aiuta, cioè siamo al 9 di novembre e sembra agosto a Brighton : 20/22 gradi di media a volte anche 25 e questa pioggerellina pidocchiosa che crea una disgustosa umidità da lumache...certo non dovrei lamentarmi visto che nel resto d'Italia stanno succedendo sfracelli però sono due settimane che ho gli stendini in soggiorno e le mutande pulite sono finite.

Al momento i miei uomini (marito, figlio, Olaf e Gnammy...sigh) dormono beati nel lettone 


mentre io sono più o meno in questo stato


ed a questo punto, visto che nel frattempo si sono fatte le 6 quasi quasi vado a fare il ragù che oggi ho la suocera a pranzo per la prima volta nella casa nuova, considerando che a casa vecchia è venuta a pranzo una sola volta in dieci anni diciamo che un po come il rinnovo della patente se ne riparla nel 2024!!

Il fatto che si porti gli gnocchi..e la pentola da casa dovrebbe dirmi qualcosa sulla sua considerazione delle mie abilità culinarie? 
Muhaaa...no vabbè l'adoro è che lei è una di quelle donne d'altri tempi di quelle che la donna è prima di tutto nutrice e quindi deve abboffare saziare le masse e le mie "dosi" non sono all'altezza. 

Un paio di settimane fa siamo stati a pranzo da lei e tralasciando l'aperitivo, l'antipasto ed i due primi, di secondo c'erano: la carne del sugo (che non è MAI il secondo ma solo la carne del sugo) le cotolette ( perchè c'è il bambino) ed il coniglio (che ti ((a me)) piace tanto) ... insomma non c'è proprio gara.

Il menù di oggi prevede qualche "sopratavola" come si dice qui salame formaggio ed olive da spizzicare con un bel bicchiere di primitivo, gnocchi al sugo, pollo ripieno al forno con patate e carote, finocchi gratinati, frutta e torta (credo la farò al cioccolato), loro portano anche i profiteroles sempre per mettersi a parte civile.  

Buona domenica a tutti

mercoledì 15 ottobre 2014

Spooky House!

Assolutamente in tema con il periodo ci ritroviamo con la casa 'infestata' di pipistrelli!

Immagine tratta da google

I simpatici animaletti hanno preso domicilio nel cassonetto della zanzariera della cameretta numero 2.
Oggi, presa dal sacro fuoco delle pulizie, mi è venuto lo sfrenato desiderio di pulire il davanzale della suddetta finestra e non appena ho cominciato a tirar su la zanzariera ....bham! 
E' sucesso il fattaccio.
Colti alla sprovvista, loro ed io, ci siam presi tutti un colpo.
La prima bestiola è precipitata sul davanzale e poi giù dal davanzale in solitaria e prima che riuscissi a capacitarmi di cosa fosse venuto giù dal cielo...ribham!! Me ne piomba uno in testa, io do un colpo di cervicale che manco un giocatore di serie A alla finale del campionato e l'altro vellutato volatile  si spatascia per terra e resta stecchito zampe all'aria...o almeno così credo io.
Ritrovato un minimo di contegno, che non sono una che si prende paura però un colpo mi è preso lo stesso non fosse altro perla sorpresa, vado a prendere la scopa per rimuovere le povere spoglie, ma come faccio per avvicinarmi il disgraziato resuscita e comincia a svolazzarmi per tutta casa ed io dietro con scopa e paletta, una scena da candid camera.
Alla fine però sono riuscita a beccarlo l'insolente e a scaraventarlo giù dal balcone, sei piani di tempo per riprender quota e volare verso il tramonto...mi auguro che abbiano afferrato il messaggio gli abusivi.

Ragazzi che mattinata...poi dicono che la vita di una casalinga è monotona!!!