lunedì 26 gennaio 2015

La fatina dei dentini

Premetto che ... a me questa cosa dei denti che cadono mi ha sempre fatto abbastanza schifo!

Per fortuna la mia mente ha rimosso il ricordo di tutti gli episodi a me capitati tranne uno che non manca di disgustarmi ogni, per fortuna rara, volta che mi torna in mente.

Detto questo, venerdì mattina mi chiama la maestra di J. e sembra sconvolta, a momenti mi prende un colpo immaginando gli scenari più catastrofici e invece si tratta di una cosa abbastanza banale ma la poverina è stravolta: J. ha perso un dente, un incisivo per la precisione.

Certo normalmente i denti non cominciano a cadere a 3 anni e mezzo, ma il nostro nano è un caso particolare ed il dentista ci aveva avvertiti che sarebbe capitato come conseguenza del suo intervento alla mascella e infatti attendiamo la caduta anche del'altro incisivo che sta già dondolando...e per i motivi di cui sopra speriamo che se ne cada a scuola anche quello.

Ora però il vero problema è che J. ci sta avvilendo da venerdì con la questione.

E perchè il dente è caduto? Perchè è caduto a scuola? Ma poi ricresce? E se mi cadono pure gli altri? E quando mi cadranno gli altri? E poi non posso mangiare più? Ma perché è caduto a scuola?????


Altra questione è stata quella della Fatina dei dentini: ma la fatina verrà stanotte? 
Certo che verrà. 
E mi porterà una moneta di cioccolato? 
Sicuramente. 
Ma le monete di cioccolato non le ha portate già la befana? 
Si e allora? 
Ma la befana è la fatina dei dentini? Non è brutta? La fatina è bella?   
La befana è la befana, la fatina è un altra ed è molto piccina e carina.
E allora perché mi porta le stesse robe della befana?

...santo cielo....

Magari la fatina ti porterà un regalo.
Che cosa?
Non ne ho idea sarà una sorpresa.
Che sorpresa?
Una cosa bella che deciderà lei.
Ma il dentino se lo prende?
Chi?
La fatina.
Certo
Ma io non voglio!
E perché?
Devo portarlo al dott.G. ( il chirurgo n.d.r.)
Va bene allora diremo alla fatina di lasciarcelo finchè non siamo andati dal dott.G.
E poi il dentino dove lo mettiamo?
Lo buttiamo
Nooooooo....

Povera me, mi torna in mente una mia compagna di giochi quand'ero bambina che portava il primo dentino che le era caduto montato in oro come ciondolino appeso ad una catenina....molto tribale...io lo trovavo rivoltante!!!

Dove eravamo rimasti, ah si che ne facciamo?

Allora, lo andiamo a seppellire nel bosco così cresce un albero delle fate su cui vivono le fatine dei dentini.
Lo piantiamo nel giardino del nonno al mare?
Te lo puoi scordare...no cioè dobbiamo portarlo nel bosco delle fate.
E dovè?
Poi papà lo trova con il navigatore.

Bene, ora prendete questa conversazione mettetela in modalità ripetizione continua e avrete il mio weekend di paura....questa mattina ho spedito J. a scuola alle 7.15!

mercoledì 14 gennaio 2015

Un'altra avventura emozionante

Abbiamo voluto cominciarlo bene noi questo 2015 perché siamo dei temerari di quelli che amano le sfide e così questo 2015 l'abbiamo iniziato col botto


ci siamo fatti una bella settimana in ospedale, cosi tanto per prolungare le ferie.

Mercoledi mattina appena svegli la sorpresa, J ha la febbre a 39, tachipirina yogurt qualche cartone poi si è appisolato sul divano. Alle nove si sveglia me lo prendo in braccio, gli metto il termometro e gli prende una convulsione, dura pochi secondi ma sembra un'eternità poi il mio piccolo sembra come morto privo di conoscenza non respira e diventa tutto blu.
Chiamo il 118, non risponde nessuno, a momenti butto giù la porta dei vicini, hanno 80 poverini e quasi prende un colpo anche a loro riescono a mettermi in contatto con qualcuno che dovrebbe mandarmi un'ambulanza ma inizia il circo....mi da il nome del bambino?mi fa lo spelling?mi rifà lo spelling? No mi scusi ma ha capito che mio figlio non respira me la manda l'ambulanza o il nome lo vuol scrivere sul certificato di morte? Stia tranquilla! No tranquilla glie lo dici a tua sorella me la mandi l'ambulanza? Ecco sa è appena uscita! Ma che ne avete una sola? Allora se è urgente....ma se non era urgente ti pare che chiamavo l'ambulanza?...io questa la uccido....dicevo se è urgente glie la mando dal tal paese per il tal ospedale. No guardi la ringrazio ma li ci arrivo prima io con la macchina. A quindi lo porta lei la ringrazio molto. No ma si figuri eh....
Nel frattempo J mi fa pipì addosso e comincia a riprendersi apre e chiude gli occhi è un po meno blu e respira di nuovo...acchiappo le chiavi della macchina e guido come una pazza quattro frecce accese e mano sul clacson fino all'ospedale più vicino, mi fiondo nel pronto soccorso dove mi comunicano che lì non hanno la pediatria. E quindi? Sguardo da pazza! No va be ma il bambino glie lo guardiamo lo stesso. Certo che me lo guardate se non volete un paio di cadaveri qua davanti cioè tipo i vostri.
Così gli fanno 3 e dico 3 buchi per mettergli la flebo alla mia povera stella e una bella supposta di tachipirina e poi chiamano l'ospedale pediatrico per avvisare che ci mandano in ambulanza e loro rispondono di non andare che non c'è posto....l'ho detto no che era il circo....la dottoressa del p.s. comincia ad urlare saliamo tutti sull'ambulanza e lei mi dice di star tranquilla che anche lei è mamma adottiva e piuttosto la butta giù a testate la porta del pediatrico e partiamo a sirene spiegate.
Arrivati al p.s. dell'ospedale pediatrico ci buttano in una sala d'attesa per 3 ore finché il bambino ha di nuovo 39.4 di febbre, una signora che è nella stanza con me con sua figlia esce fuori a gridare e finalmente arriva un'infermiera che ci da una siringa di non so che altro antipiretico e ci mettono su un'altra ambulanza per un altro ospedale all'altro capo della città dove finalmente ci ricoverano. Sono le tre del pomeriggio ed io sono ancora tutta pisciata che puzzo come i bagni della stazione.
Siamo rimasti lì una settimana, J aveva la febbre io avevo la febbre, non sappiamo cosa ha avuto, siamo incredibilmente sopravvissuti e finalmente a casa.
Ora J ha la temperatura di una lucertola polare, il colorito di un kiwi acerbo e la tosse di un fumatore di cubani di contrabbando ed io ho 67 anni e il prossimo che dice che siamo fortunati in Italia ad avere la sanità pubblica gli strappo la lingua e ci faccio cose che una signora non farebbe mai.

E insomma volevo giusto dire....buon 2015 a tutti!

mercoledì 31 dicembre 2014

Bye bye 2014

Il 2014 sta per finire e ci ha fatto un grandioso regalo, questa notte silenziosa una coltre di neve ha coperto tutto come una soffice coperta bianca


...uno spettacolo fiabesco per chi come noi a dicembre si aggira sui 20/22 gradi.
Junqian è impazzito appena sveglio ed è stata dura trattenerlo giusto il tempo di fare colazione e lavarsi, poi ha voluto indossare la sua tenuta antigelo


la tutina s'è fatta corta ma per questa volta ce la siamo fatta andare....tanto qui rinevica fra dieci anni se tutto va bene.
E' stata una gran figata uscire di casa con gli scarponi da neve senza dover fare km in macchina per poi litigare con tute e scarponi fra i sedili posteriori.
Così ci siamo dati alla pazza gioia proprio sotto casa
   



E insomma....buona fine 2014 a tutti e buon principio per l'anno che verrà


lunedì 29 dicembre 2014

Il nostro Natale 2014

Anche questo Natale è arrivato ed è passato.

Avevo in mente grandi progetti, avevo fatto mille programmi, volevo che J. respirasse la vera atmosfera del Natale...luci, colori, profumi e tradizioni tutte nostre da iniziare e conservare gelosamente nei ricordi per il futuro.

In realtà siamo arrivati al Natale stanchi, sovraccarichi di casini dell'ultimo momento, tediati dalle solite dinamiche familiari prefestive di chi va a casa di chi chi cucina chi si offende chi se la tira chi chi chi...

Amo la mia famiglia, ma sa essere molto impegnativa, ho passato due giorni a cucinare e a pulire a pulire e a cucinare e poi detesto gli avanzi con tutto il mio cuore!!!

Su una cosa sono però riuscita ad averla vinta quest'anno ed è stata la tempistica/logistica dell'apertura dei regali, volevo assolutamente che J. trovasse i regali sotto l'albero la mattina di Natale tanto per cominciare perché così la storiella del vecchietto canuto che vola sulla slitta magica è più credibile del veder arrivare i regali nelle buste dell'Auchan e poi perché ho sempre trovato che fosse una tortura trascinare i bimbi fino a mezzanotte per aprire i regali e poi quando sono al massimo dell'eccitazione dirgli be ora è tardi devi andare a dormire.

Così la sera della vigilia J. ha lasciato il piattino con i biscotti ed il succo per Babbo Natale e la carota per le renne sul tavolino vicino all'albero ed è andato a dormire tutto speranzoso. Io sono rimasta in piedi finché lui non si è addormentato per finire di fare i pacchetti ed ho montato la cucina dell'Ikea chiusa nel bagno di servizio!!!

La mattina di Natale J. è arrivato correndo il soggiorno ma dinanzi ai regali impacchettati è rimasto un po sulle sue, più sorpreso che entusiasta....mi aspettavo un po più di euforia, ma lui è così, molto inglese nell'esternazione dei sentimenti.

Cercheremo di migliorare per l'anno prossimo.

Ci auguriamo che abbiate trascorso un Natale "spaventosamente" bello

 

martedì 9 dicembre 2014

Un'avventura emozionante

Così l'ha definita J., io direi un'esperienza raccapricciante...ma sono punti di vista no?

L'evento in questione è stato un bel giro in ambulanza, anzi due, che ci siamo concessi giovedì sera, che quando uno si annoia farebbe di tutto per movimentare un po la serata.

Il fattaccio ebbe origine in tarda mattinata, ero al mercato a fare la spesa ed il pescivendolo di fiducia attira la mia attenzione: "ci ho dei bei merluzzi freschi freschi per il bambino sono appena arrivati", mentre sciaguatto allegramente sulle punte che manco Carla Fracci nell'acqua del pesce che allaga il pavimento squilla il telefono ed il caro marito solleva la sua perplessità "che ci fai dal pescivendolo oggi è giovedì" e quindi??? "il pesce si mangia il venerdì!" chi lo dice? "è così e basta, non s'è mai visto che si mangia il pesce di giovedì, chi diavolo mangia il pesce il giovedì?" Noi, stasera a cena. 

Interno casa, ore 21.00, atto cena: papà mangia il suo merluzzo "ah ma è davvero buono, gnhum gnhum si sente che è freschissimo", figlio aspetta poco pazientemente la pulitura, spinatura, passaggio a infrarossi del suo merluzzo quindi si avventa sul piatto come non ci fosse un domani, mamma finalmente impugna forchetta e coltello per dedicarsi al suo ormai freddo merluzzo ma non fa a tempo a toccare il piatto che figlio comincia a tossire, con serenità zen e  scatto di un felino in caccia mamma mette figlio a testa in giù e gli intima di sputare il corpo del reato, figlio esegue e tornato in posizione verticale chiede l'acqua...papà non si accorge praticamente di nulla, ma figlio comincia a piagnucolare e tossicchiare e dice che ha una spina in gola a quel punto, come svegliandosi da un trance profondo papà salta su da la sedia e comincia ad agitarsi di qua e di la manco il figlio stesse per morire. Padre, datti una calmata, figlio respira non vedi che mangia pane e beve acqua come niente fosse? Ha una spina che non vuol venire fuori aspettiamo un po e vediamo che succede. Parte l'anatema: la colpa è tua ( che novità ) te l'avevo detto che il pesce di giovedì non si mangia. No scusa perchè se era venerdì la spina non gli andava di traverso? Sei la solita non vuoi mai ammettere di avere torto! Ohmmmmmm!!!
Nel frattempo passata mezzora, J. continua a scaracchiare e piagnucolare, mi vado a vestire, metto le scarpe al nano, indossiamo giubbotti e cappelli, il tutto davanti agli occhi di papà che non si accorge di nulla finchè non prendo le chiavi della machina "dove vai?" Lo porto al pronto soccorso così magari gliela levano sta spina. Si di giovedì al pronto soccorso? Aridajje con questo giovedì, ma vedi che anche la salumeria sotto casa sono dieci anni che apre pure la domenica. Aspetta che mi vesto e vengo anch'io. O che bello. Passa un altro quarto d'ora, J. sbava come un sanbernardo in giubbotto e cappello e finalmente partiamo alla volta del PS dell'ospedale pediatrico, arrivati lì si scopre che l'ingresso è in ordine d'arrivo non d'urgenza, poco male noi sbaviamo ma non credo siamo in pericolo di vita. 
Arriva il nostro turno e comincia lo show.

Dottoressa: allora dite che c'è una spina? 
Io: il bambino stava mangiando il merluzzo, l'ha sputato e ha detto che ha una spina in gola.
Dott: quindi voi non l'avete vista'
Io: se l'avessi vista l'avrei tolta no?
Dott: questo lo dice lei
Io: scusa???

nel frattempo J continua a sbavare e fare un verso raschiante con la gola

Dott: questo è il modo normale di respirare del bambino?
Io: Le sembra un modo normale di respirare?
Dott: non saprei
Io: ?????
Io: va bene quindi che si fa?
Dott: ah io niente, dovete andare dall'otorino al Policlinico.
Mamma e papà in coro: Perfetto ci andiamo subito
Dott: fermi la non ci potete andare da soli, il bambino deve viaggiare in ambulanza
Io: ma a quest'ora (nel frattempo si sono fatte le 22.30) ci mettiamo meno di dieci minuti ad arrivare perché sprecare i soldi dei contribuenti, poi magari arriva un bambino che dell'ambulanza ha bisogno davvero e deve aspettare. 
Dott: non se ne parla, se poi uscite di qui e il bambino muore la colpa chi se la prende? (amo la sanità pubblica!!)
Io: no fammi capire mio figlio sta per morire e tu mi mandi a passeggio?
Dott: chi l'ha detto che il bambino sta per morire voi genitori siete sempre esagerati e allarmisti 
Io: ma l'hai detto tu che se esce e muore non vuoi rogne? Okkei dove sta l'ambulanza?
Infermiera: è già qui fuori ma non c'è l'autista
Marito leggermente alterato: e chi la deve guidare io?

Immagine tratta da Google

Insomma per farla breve facciamo il nostro giro sulla giostra, J ed io in ambulanza, papà dietro con la macchina...un'esperienza infernale, ho temuto di morire e soprattutto di vomitare mentre attraversavamo la città a millemila km orari con le sirene spiegate e J. si è ovviamente divertito come un matto urlando mimomimoooo mimomimoooo tra un colpo di tosse ed una sputacchiata, beata incoscienza.
Per fortuna arrivati al Policlinico abbiamo trovato un medico anziano e capace che con grande gentilezza, simpatia e competenza ha recuperato la maledetta spina con una pinza di dimensioni allarmanti. Con ancora le garze in bocca J ha chiesto se poteva avere una pizza.
Quindi abbiamo rifatto il percorso all'inverso, sempre noi in ambulanza ed il marito dietro in macchina, una volta compilate le carte e dimessi dall'Ospedale pediatrico siamo andati a comprare la pizza e J. tutto felice con la bocca sporca di sugo ha commentato: E' stata ploplio un'avventula emozzinante!

Da giorni è l'idolo dei compagni di scuola. 

Il mio merluzzo giace nel congelatore, mi dispiaceva buttarlo che c'è gente che non può mangiare ma solo vederlo mi da il voltastomaco.